ETHMilan26 - Geopolitica delle Criptovalute

ETH Milan · 2026 · 23:37

MasiraX president and political analyst Elham Makdoum examines crypto as an instrument of geopolitical competition and economic warfare. The Italian-language talk at ETHMilan 2026 covers sanctions, dollar centrality and payment infrastructure, and how Iran, China and Venezuela turn to bitcoin and stablecoins to bypass restrictions. It also compares Chinese domestic policy with the country's foreign strategy.

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Allora, io ho preparato un discorso perché in 15 minuti parlare di geopolitica delle crypto non ci provo nemmeno, quindi cercherò di essere il più incisiva possibile. Quindi, buongiorno a tutti di nuovo. Vi ringrazio per essere qua. Probabilmente siete stati attirati anche un po' dal dal titolo dello speech. In questo periodo specifico si parla tantissimo, come diceva anche Matteo, di guerre, disordine globale. Questo questo termine sta venendo utilizzato dai più nella maniera più totale, crisi e quant'altro.

Ora si parla di questi tempi come dei tempi più complicati dalla seconda guerra mondiale. Ok? Questo genera ansia, allarmismi vari e quant'altro, dimenticandosi però della lunga parentesi che ha interessato anche il nostro paese e sto parlando della guerra fredda, ok? Guerra fredda per altri, non per noi. Sicuramente ci ricordiamo tutti quanti il fenomeno dello stragismo, il terrorismo, gli anni di piombo, le Brigate Rosse, Aldo Moro ucciso nella maniera più scenografica possibile.

Ripeto, calda per noi, fredda per altri, la guerra fredda, per l'appunto. Quindi le persone si dimenticano della storia quando parlano di disordine globale oppure lo fanno in maniera un pochino come per dire per catalizzare l'attenzione sul proprio progetto, sulla propria agenzia di consulenza strategica o quant'altro perché fa molto, diciamo, l'allarmismo fa molto clickbait, no? Ovviamente ora questo incipit mi serve per un motivo molto semplice. Dobbiamo ricordarci una cosa, il caos è normale, ok? L'anarchia è alla base della politica

internazionale. L'anarchia è alla base dell'ordine internazionale, è il nostro presupposto. Ok? sulla base dell'anarchia noi tiriamo su un sistema e ovviamente questo sistema è fatto in modo e in maniera di cercare di calmierare per quanto possibile gli effetti dell'anarchia. Ok? Ora, quando parlo del fatto che non viviamo nel disordine globale, come molti dicono, non sto nemmeno dicendo che viviamo nel mondo di John Lennon.

Attenzione perché le guerre ci sono, lo stiamo vedendo, si sta facendo guerre qua e là. Iran negli Stati Uniti non si stanno punzecchiando perché sono due fratellastri che si contendono il letto. Ok, c'è una guerra. Anzi, come diceva Papa Francesco, riposi in pace, siamo già in terza guerra mondiale. Ok, terza guerra mondiale in frammenti la definiva lui. La cosa che però differenzia tantissimo i nostri tempi, ok? rispetto ai tempi della guerra fredda, ad esempio, è l'emersione, diciamo che c'è stato un

boom di quelle che vengono definite in gergo militare le edit, le emerging and disruptive technologies, ok? E per noi è difficile comprendere queste nuove tecnologie. Figuriamoci per un vecchio generale quanto gli interessi comprendere come funziona l'intelligenza artificiale o le criptovalute. Quindi per noi è complicato comprenderle e figurarsi capire quanto queste possano impattare nella politica internazionale. Ed è qui che dovrebbe nascere, diciamo, questa convergenza, questa sinergia tra mondo cripto e mondo militare in tal senso. Ok?

ormai le nuove tecnologie fanno parte dell'arena internazionale. Siamo di fronte ad una sorta di Bitcoin cod race, diciamo, no? Quindi c'è uno scrumble for crypto da parte di tutte le potenze. Da una parte abbiamo la Cina, dall'altra abbiamo gli Stati Uniti, abbiamo i pesi medi, quindi le medie potenze, come per può essere l'Italia per quanto ha rilento. Abbiamo gli stati africani che stanno puntando tantissimo sulle criptovalute anche in chiave diplomatica eh per fare public diplomacy, per farsi conoscere dal dal mondo intero. Ok?

Però tornando a noi, la base di questo speech, prima ancora che parlare dell'impatto delle criptovalute nel nel nella politica internazionale è che dobbiamo normalizzare la parola guerra. Ok? La guerra che cos'è? Scomodiamo un certo generale prussiano. Ok? La guerra altro non è che l'utilizzo della forza per imporre la propria volontà su altri. Carl von Klausevit. Ok? Ora sfido chiunque a dirmi che almeno oggi, non dico una volta nella vita, ma oggi che non ha utilizzato la propria forza di

qualsoglia tipo è anche quella data dal proprio status, ruolo, anche un genitore che impone al proprio figlio di andare a dormire alle 9:30, ok? per imporre la propria volontà su altri. La guerra fa parte della storia, la guerra fa parte della civiltà umana di per sé. Ok? Quindi prima di tutto dobbiamo iniziare a normalizzare questo concetto e a cercare di comprendere quanto normale siano le guerre per evitare allarmismi, per evitare questi effetti, queste psicosi e schizofrennie collettive, ok? Per evitare, in poche parole, di fare la fila al supermercato per comprare la carta igienica. cosa successa effettivamente.

Quindi non è, come dicono in molti, la guerra è brutta, è cattiva e eccetera, son discorsi ippi, è utopia, utopia totale. Ok? Ora esistono diversi modi di fare la guerra. La guerra non è solo missili, razzi, eccetera eccetera, cecchini e bla bla bla. Ok? La guerra è anche, diciamo, la guerra cognitiva, la guerra psicologica, la guerra informativa, quella cibernetica che ci riguarda molto da vicino.

La guerra è anche quella economica, ok? Si fa guerra economica dall'avantico Cristo. Facciamo attenzione, il primo caso di guerra economica documentato risale al 432 aanti. Crist, ok? Siamo, sto parlando del decreto Megara, ok? È un decreto che viene imposto dall'impero ategnese contro Megara, per l'appunto. Si trattava di una serie di sanzioni economiche, ok? Siamo ad un passo proprio dallo scoppio della guerra del Peloponneso, quindi immaginiamoci quanto antica sia questa questa tecnica.

Ora, da quel momento, la guerra economica ovviamente viene è stato un tana libera a tutti, quindi c'è stata proprio una militarizzazione di qualsiasi sfera del commercio e dello scambio. Ok? Ovviamente la guerra economica la facciamo in che modi? Sanzioni, embarghi, blocchi navali, restrizioni sull'export, sanzioni secondarie, un termine che utilizzeremo anche dopo. Attenzione. Ok. E quando si parla di guerra economica arrivano loro, gli Stati Uniti, che ci hanno regalato delle elexio magistralis su come si fa la guerra economica. Ok?

Leaderi indiscussi proprio e non a caso perché sono proprio hanno proprio creato un'infrastruttura della guerra economica, non per nulla. hanno creato un organismo, un ente adoc. Ok? Quindi non è un caso se sono loro i leader della guerra economica puntano su questa cosa qui. Ok? Ora gli Stati Uniti hanno fatto una cosa, controllo dei mari della globalizzazione militarizzandoli ovviamente.

Poi dollaro, dollaro è la valuta di riserva per antonomatia, proprio non tutti quanti lo sappiamo. Poi cosa hanno fatto? Ah, non dimentichiamoci lo Swift, l'infrastruttura delle infrastrutture per quanto riguarda la comunicazione tra banche. Swift che deure apolide, ma de facto risponde a Washington, ok? Quindi di base risiede a Washington. Ora ripeto, gli Stati Uniti hanno creato proprio l'infrastruttura per eccellenza, ok? Per fare guerra guerra economica. il duopolio dollaro Swift si era addirittura fatto sfissiante in un determinato periodo in un determinato

periodo storico. Gli Stati Uniti sono stati in questo modo in grado di controllare i traffici commerciali e quant'altro, ma di ficcare il naso nelle nostre transazioni bancarie. Tutti. Attenzione perché ogni volta che si parla della questione Swift ho questa sensazione che la gente pensi che non è una cosa che ci riguarda, ma si riguarda quelli che gli Stati Uniti definiscono stati canaglia, ok? Iran, Venezuela, Cuba, Russia e quant'altro. No, riguarda tutti perché basta non essere in linea con la politica statunitense, quindi la linea politica statunitense che tu vieni estromesso, tagliato fuori dallo Swift,

ok? Se non mi credete chiedete a Papa Benedetto X, ok? Quindi Vaticano microstato colpito da questo provvedimento ok? Ad oggi, ben inteso, essere tagliato fuori dal sistema Swift in un mondo globalizzato si può tradurre in un modo morte cerebrale di un paese, ok? Perché effettivamente viene proprio tagliato fuori ad oggi prima del delle crypto, ovviamente. Andiamo avanti.

Ora nasce il criptoverso, quindi nascono le criptovalute. Situazione cambia di mortacci, cambia pesantemente la situazione. arrivano qua i casi di resistenza economica veri, digitale, resistenza economica digitale, stati e antistati che erano interessati e sono interessati, no, ad aggirare questo tipo di morsa che, ripeto, si è fatta asfissiante nel momento Clu dell'unipolarismo.

Ecco, questi stati qui riescono finalmente a trovare il modo di eludere questo schema, questo sistema, non in maniera rudimentale come fa la povera Cuba che utilizza il baratto. Ok? Le crypto da questo momento in poi sono diventate il campo di battaglia principale di tutte le guerre, quindi non solo quelle economiche, non solo quelle convenzionali, anche quelle asimmetriche e le guerre ibride. Ok? Ricordiamoci Ucraina 2020 2022, pardon, jihad, ok? Quindi criptoterrorismo.

Nel 2012 Alcaeda scrive un manifesto per Bitcoin. Attenzione, nel 2014 lo fa lo Stato Islamico, abbracciano le criptovalute, però questo è un discorso a parte magari lo potremmo affrontare in separata sede. E poi arriviamo ad oggi, terza guerra del Golfo. E qua le criptovalute hanno fatto un bel bordello, han fatto un bel casino effettivamente. Ok, quindi facendo un passo indietro, breve recup iniziare a parlare della terza guerra del golfo. Dan che scen 28 febbraio 2026 azione congiunta. Stati Uniti, Israele attaccano chi? Attaccano

Tean, attaccano l'Iran. L'obiettivo è quello di rovesciare, di far cadere il regime iraniano. Ok? E lo fanno manumilitari, ma in realtà non solo manumilitari, ok? Perché sempre Israele e Stati Uniti, nel frattempo, cosa stavano facendo? armavano i manifestanti irani nelle piazze affinché le loro manifestazioni diventassero dei tentativi di sovversione. Ok? Sempre Bibi Netaniahu dopo aver attaccato l'Iran, esce allo scoperto sui social e dice agli iraniani: "Scendete in piazza, rivoltatevi, andate contro il regime oppressore". Ok? Ovviamente tutto è meno

che è riuscita l'operazione. Non era il primo tentativo. Di altri tentativi falliti ce ne sono stati. C'è stata la guerra dei 12 giorni di giugno 2025, no? Quella che ha interessato moltissimo il mondo crirypto, perché se ci ricordiamo tutti quanti c'è stato l'hacking di Nobitex, l'exchange più importante dell'Iran per l'Iran, ok? E l'hacking, chi lo fece? un gruppo di hacker, per l'appunto, legati agli ambienti di sicurezza israeliani, legati all'IDF israeliana, tant'è che infatti hanno bruciato tutti gli asset digitali che sono riusciti a, diciamo, rubare in questo in questo hacking. Ok. Poi c'è stato il 2024, il raid israeliano sui cieli di Teran nel 2024, lo scambio di

baci che poi si è risolto con l'attacco scenografico e telefonato dell'Iran. Siamo ai tempi di Biden e quasi mi piange il cuore, ma lo rimpiango. Ad oggi, ad oggi abbiamo Trump, altra amministrazione, altra roba. Trump è interessatissimo a continuare questa guerra e a fare questa guerra con gli israeliani. Attenzione, non solo perché sono alleati, cioè c'è ci sono due politiche estere diverse, due agende diverse, stiamo parlando di due paesi diversi, ok? Agli Stati Uniti serviva questa operazione perché serviva mandare un messaggio all'avversario principale degli Stati Uniti che è la Cina e quale

posto migliore per mandare questo messaggio se non dal balcone praticamente che è l'Iran, quindi affacciarsi proprio sulla Cina. Ok? Ora, quindi l'intenzione era proprio quella di mandare un messaggio proprio a tutti quei sistemi, quel sistema di paesi che puntano verso la famigerata transizione multipolare. Ok? Però come vi ho detto la storia è crudele, a volte i conti li si fanno ma li si fanno molto male e quindi gli Stati Uniti hanno peccato di lungimiranza.

Hanno peccato di lungimiranza perché pensavano di avere a che fare con il Venezuela. erano ancora galvanizzati da quello che hanno fatto in Venezuela e dall'arresto scenografico di Maduro. Questa questo momento un po' così erano gazati, passatemi il termine, ha fatto in modo in maniera che questi si buttassero in Iran e non avevano previsto che però l'Iran avrebbe fatto in modo in maniera da operare come buco nero del Medio Oriente, trascinandoci trascinandosi tutta la regione con sé. L'Iran ha operato, o meglio, ha messo in campo la strategia dell'Araakiri, in poche parole, tradotto, se devo morire io, vi porto tutti insieme a me. Ok? E questo gli Stati Uniti non l'avevano mica messo in considerazione.

A seguire l'ultima grande mossa dell'Iran, la temibile, la più temuta, il blocco dello Stretto di Ormut, uno dei colli di bottiglia della globalizzazione. Importantissimo. Ok. 20% del petrolio passa di lì, 50% dell'elio passa di lì, quasi tutto il gas naturale liquifatto medioentale passa di lì, quindi se me lo blocchi, ben inteso, è un problema. Ok? In ultimo abbiamo la strategia digitale dell'Iran, quindi ti blocco lo stretto, ma poi ti impongo anche i pedaggi, i cryptopedaggi, ok? e utilizzo Bitcoin e stable coin all'inizio. Poi ovviamente

vengono congelati 344 milioni di USDT e l'Iran dice: "Ok, meglio fare pivot verso Bitcoin e utilizziamo solo quello". Ok? Quindi se volevi passare, o meglio, se vuoi passare dallo stretto di Ormut, devi pagarmi un pedaggio, un dollaro per ogni barile che tu hai nella tua petroliera. Ok? In questo modo l'Iran è riuscito in due obiettivi. Uno, dimostrare agli Stati Uniti che la geografia è un'arma anche per loro, non solo per gli Stati Uniti.

Seconda cosa, la più importante, secondo me, sono stati in grado di generare degli asset digitali, quindi liquidità non sanzionabile, non censurabile, non per l'appunto non si può. Mi sto sentendo in ansia. Quanto ho ancora? Vado. Ok, quindi non sanzionabile e non sequestrabile dall'OFAC. La stessa identica strategia l'hanno utilizzata i venezuelani quando hanno iniziato a fare mining di stato in Venezuela, facevano mining di Bitcoin, queste mining farm erano gestite dalle FARC e in questo modo hanno generato liquidità per comprare che cosa? Armamenti per rimpinguare i loro arsenali. Ok,

andiamo avanti. Ora parte del discorso, commetteremmo un gravissimo errore se pensassimo anche solo per mezzo secondo che l'Iran abbia fatto tutto da solo. Cioè, pensiamoci, l'Iran che ti architetta in maniera completamente provvisoria, così improvvisata, una struttura criptofinanziaria, un'architettura criptofinanziaria di questo tipo. Nel frattempo c'erano gli agenti israeliani, americani che stavano facendo una serie di operazioni chirurgiche decapitando tutta la leadership iraniana. Cioè, quindi in che modo avrebbe mai potuto l'Iran operare in maniera solitaria? Ok. E infatti qua arriva la vera regia. La regia risponde

a nome di Cina, ok? Perché Pechino è invischiatissima nella criptoagenda iraniana. In pochi sanno che dal 2019 al 2021, mentre l'Iran legalizzava il mining di Bitcoin nel loro paese, la Cina era pronta con degli investimenti per mandare avanti questo progetto di mining di Bitcoin. Ok? E lo abbiamo visto insieme ad Antgoup, al gruppo Antgoup, Bit Main, pardon, oppure al gruppo Microbt. Hanno per l'appunto investito tantissimo in questa cosa. Il simbolo di questa sinergia sino iraniana è l'impianto enorme di Rafsfagan, ok?

era controllato dai pasda runan, poi è finito male perché hanno causato più blackout che altro e di conseguenza hanno dovuto chiudere il progetto. Però attenzione perché qua arriva la domanda ma che cosa mi stai dicendo? Nel senso la Cina, ma la Cina non era una potenza anticrypto? Cioè per quale motivo esattamente? Cioè è schizofrenica questa cosa. La Cina è ambivalente quando si tratta di crirypto. Non commettiamo l'errore di pensare che la Cina sia anticripto per eccellenza, perché in realtà è anticripto solo quando si tratta di politica domestica, quindi di utilizzo interno, un po' perché devi controllare il capitale normale, un po' perché devi proteggere il monopolio dello Yan nella sua forma digitale, un

po' perché devi spingere verso l'infrastruttura chips che viene utilizzata nell'area ASEAN in modo tale da dare proiezione e potere influenza in tutto il sudest asiatico. Ecco, in questo modo diciamo che la Cina ha imparato dal suo rivale, per l'appunto gli Stati Uniti. Poi arriva invece la parte estera, ok? In termini di politica estera, la Cina appoggia tantissimo i progetti crypto, fornendo ai propri partner commerciali sanzionati know, strumenti e fondi per poter concludere accordi bilaterali of the records, quindi utilizzando le criptovalute. Ed è da questo infatti che arriva l'idea di comprare petrolio

iraniano, ok? Utilizzando Bitcoin, perché sui prodotti petrolchimici irani ci siamo sono assoggettati questi prodotti. alle sanzioni secondarie. Quindi sanzioni vuol dire che tu come Stato sei sanzionato. Le sanzioni secondarie significa che se tu tocchi merce che è per l'appunto assoggettata a questo provvedimento, anche tu ti becchi le sanzioni. È letteralmente merce che scotta, non la puoi toccare di per sé. Ok? In questo modo la Cina è riuscita ad evitarsi le sanzioni secondarie, continuando a comprarsi il petrolio iraniano. Ok?

Quindi vado in conclusione. Le crypto sono questo. Le crypto non sono solo un metodo, diciamo, investimenti o quant'altro, ok? Tutto dipende dalla zona, dall'area geografica, dal contesto, perché da questa parte di mondo le criptovalute sono intrise di carattere strategico e politico. Le criptovalute sono lo strumento principale per combattere ed erodere l'egemonia statunitense e l'egemonia del dollaro. Non per nulla abbiamo avuto l'ULA che ha proposto di commerciare in criptovaluta. Ricordiamo in criptovaluta ricordiamoci che il Brasile è un paese bricks per l'appunto, ok? il gruppo per antonomasia che si adopera per quella che viene definita la transizione

multipolare, quindi concludere il periodo dell'unipolarismo per abbracciare invece un altro periodo in cui ci sono più poli di potere. Ok? Quindi vi lascio con un piccolo spunto, ok? Se questa guerra continua, se questa guerra si surriscalda, attenzione ad un altro stretto importantissimo, lo stretto di Bebel Mandeb nel Mar Rosso, famoso per le cronache che hanno interessato gli uti, i pirati del Mar Rosso, quando in maniera rudimentale bloccavano navi e petroliere che non fossero battenti, ovviamente, che non fossero cinesi perché quelle le facevano passare. Perché indovinate? Indovinate chi sta dietro? gli uti in termini di consiglierato.

Ok? Oltre al fatto che gli UTI sono proxi irani, ok? Alla base di tutto ciò, da un punto di vista proprio di regia, c'è sempre la Cina. Quindi aspettiamoci aspettiamoci una sorta di bis dello stretto di Ormut in Bebel Mand. Grazie.